Sql-Azure

SQL Azure DTU Calculator

Davide Mauri

Una delle domande più comuni quando si inizia ad utilizzare SQL Azure è legata alla scelta del livello di servizio necessario per la proprie necessità. Dato che sul Cloud, ogni risorsa sprecata è un tangibile costo aggiuntivo, è bene scelgliere il livello di servizio migliore. Il “problema” è che il livello è misurato in DTU - Database Transaction Units - ossia un valore che rappresenta un mix di CPU, Memoria ed I/O. Il problema è che è molto difficile, se non impossibile, calcolare questo valore per un server on-premises già esistente, in modo da poter aver un paragone con dei dati conosciuti.

Microsoft Press: Free eBooks

Sergio Govoni

Microsoft Press Free eBooks

Dal portale di formazione Microsoft Virtual Academy (MVA) è possibile scaricare gratuitamente numerosi eBook della collana Microsoft Press!

Ce n’è per tutti i gusti, dai sistemi operativi on-premise a Microsoft Azure, passando ovviamente per SQL Server e SQL Azure.

Technical Cloud Day 2016: Sessioni registrate

Sergio Govoni

I video delle sessioni presentate al Technical Cloud Day 2016 sono disponibili per il download o per la visione in streaming su Channel 9.

Il Technical Cloud Day è l’evento in cui si illustrano le potenzialità della piattaforma Microsoft Azure; i temi trattati nell’edizione 2016 sono quelli più discussi nell’ambito della Data Science e nell’ambito delle soluzioni di Cloud Ibrido. Si è quindi parlato di Azure Machine Learning, Stream Analytics, Azure SQL Database, Azure App Service, Backup e Disaster Recovery sul Cloud e configurazione delle soluzioni note con il nome di Hybrid Cloud.

Query Performance Insight su Azure SQL Database

Pasquale Ceglie

Query Performance Insight

Tenere sotto controllo le prestazioni e lo “stato di salute” di un database non è semplice e talvolta richiede parecchio tempo.

Query Performance Insight offre la possibilità di verificare il consumo in DTU del database, individuare le query più costose in termini di DTU che potrebbero quindi influire negativamente sulle prestazioni e infine eseguire “drill down” sulle query per visualizzarne tutti i dettagli.